Figari Filippo
Filippo Figari nasce a Cagliari nel 1885.
Nei primi anni del '900 si trasferisce a Sassari con la famiglia, e qui conosce Giuseppe Biasi e frequenta quello che possiamo considerare il suo primo maestro, Mario Paglietti.
Nel 1904 rientra a Cagliari e nel 1907 ottiene una borsa di studio dal comune di Cagliari trasferendosi a Venezia dove si iscrive al Regio Istituto di Belle Arti.
Nel 1908 si iscrive alla Accademia delle Belle Arti di Monaco, e l'anno dopo tiene a Cagliari, nel periodo delle vacanze, la sua prima personale.
Al ritorno nell'isola, nel 1911 ottiene l'incarico per la decorazione della Sala dei Matrimoni del Nuovo Palazzo Civico di Cagliari. Nel 1912 partecipa al concorso per la decorazione del Salone di Ricevimento del Palazzo Civico : la maestosa opera verrà realizzata tra il 1913 e il 1916. Nel 1914 ottiene anche l'incarico di decorare lo spazio più prestigioso del Palazzo Civico : il Salone del Consiglio. Dopo varie vicissitudini, riuscirà a completare l'opera nel 1924.
Nel 1925 realizza le due grandi tele per l'Aula Magna dell'Università di Cagliari, cui segue un ricchissima produzione di cicli decorativi.
Nel 1929 riprende la sua attività espositiva, che lo vede nel 1930 partecipare alla XVII Biennale di Venezia e alla I Mostra Internazionale d' Arte Sacra di Roma. L' anno successivo partecipa alla I Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma, dove la sua opera " La Vendemmia " viene acquistata dal Re; nello stesso anno partecipa anche alla Mostra d'Arte Italiana di Birmingham (USA) e sempre nel 1931 inizia i lavori di decorazione della Cattedrale di Cagliari, ultimati nel 1935. Nel 1932 espone alla XVIII Biennale di Venezia e nel 1934 alla XIX Biennale Veneziana.
Nel 1935 viene nominato direttore della rinnovata Scuola d'Arte di Sassari, riducendo cosi la partecipazione a mostre e rassegne. Nel 1936 partecipa per l'ultima volta alla Biennale di Venezia. Nel 1939 organizza la X Mostra Regionale di Cagliari esponendovi il cartone per la vetrata della Chiesa di Carbonia realizzata nel 1938. La III Quadriennale di Roma è l'ultima rassegna prima degli eventi bellici cui l'artista prende parte.
Nel 1951 prende parte alla VI Mostra Internazionale d' Arte Sacra di Roma; dopo le vetrate per il Duomo (1951) e per la Chiesa di Santa Caterina (1954) a Sassari, tra il 1954 e il 1957 completa i lavori sulla Cattedrale di Cagliari, dipingendo sulla navata la grnde tela con la storia della fede sarda.
Nel 1958 lascia la direzione dell' Istituto d'Arte e si traseferisce a Roma; non mancano però i contatti con la sua isola, dove nel 1965 progetta il mosaico per la Chiesa di Santa Maria Goretti di Sant' Antioco.
Muore a Roma nel 1973.

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