Michele Cascella
Michele Cascella nacque ad Ortona in provincia di Chieti il 7 settembre 1892 e scomparve a Milano nel 1989.
Fu allievo, come il fratello Tommaso, del padre Basilio anch'esso nato ad Ortona ed importante pittore, ceramista, litografo e sarto da donna. Il figlio, Michele sin dalle elementari non ebbe un buon rendimento scolastico, persino nel disegno (nasce spontaneo il sorriso!), la madre decise per lui un futuro ecclesiastico. Il padre invece lo volle e lo fece pittore, portandolo nel suo laboratorio cromolitografico e facendolo esercitare nel copiare i disegni di Leonardo e Botticelli, o le semplificazioni di grandi bocche e grandi nasi fatte appositamente per lui. Il padre fu per lui e per il fratello Tommaso una grande guida nel disegno e nella comprensione della logica dell'arte paragonabile ad una dolce melodia di sottofondo o alla comprensione delle esigenze degli essere umani, degli oggetti e dei fenomeni naturali.
Nel 1907 ha luogo la sua prima mostra nella Famiglia Artistica di Milano e riproposta nel 1908 al Caffè Ligure di Torino, ed alla Galleria Druet di Parigi nel 1909. La sua tecnica prevalente è rappresentata dall'utilizzo del pastello, avvicinandosi così al simbolista Michetti. Intorno agli anni Dieci frequenta gli ambienti culturali milanesi tra cui il suo grande amico e poeta Clemente Rebora, il filosofo Antonio Banfi e la scrittrice Sibilla Aleramo che a sua volta gli fece conoscere Filippo Tommaso Marinetti, Umberto Boccioni e Margherita Sarfatti
Nel 1924 espose per la prima volta alla Biennale di Venezia e nel 1925 allestì una personale alla Galleria Pesaro di Milano, ben recensita da Carlo Carrà un gran sostenitore del primitivismo nella pittura di Cascella. Le sue vedute marine e urbane, i ritratti femminili gli valsero un grande successo e l'invito a tutte le Biennali di Venezia ininterrottamente dal 1928 al 1942, ed in questo ultimo anno ottiene persino una sala personale.
Nel corso degli anni Trenta Cascella utilizza la tecnica dell'acquarello ed i soggetti rappresentanti vedute di città ed espone le sue opere prevalentemente in Europa, Londra Parigi e Bruxelles fin quando le sue opere furono dislocate nel Museo Luxenbourg, del Jeu de Paume e del Victoria and Albert Museum.
Nel secondo dopo guerra aumentano considerevolmente le esposizioni all'estero: Montevideo e Buenos Aires e molti altri centri sudamericani, negli anni Cinquanta e Sessanta espose a Parigi, periodicamente alla Galleria Andrè Weil, alla Galleria Allard e alla Galleria Marseille. Nel 1959 dovette soggiornare frequentemente in California dove è rappresentato dalla Galleria Juarez di Los Angeles.
Il museo di Busto Arsizio nella ricorrenza del primo anno di morte dedica al grande Michele Cascella un'antologia di 100 opere, riproposta in seguito a Pescara presso le sale di Casa d'Annunzio. Nel 1992 corrispondente al centenario dalla sua nascita si allestisce al Palazzo della Permanente di Milano un'ampia rassegna di opere realizzate fra il 1907 ed il 1946.

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